Lo spettro del drago (vol 3), di Sonia Barelli

Lo spettro del drago (vol 3), di Sonia Barelli

Voto Libro

8 / 10

Voto Saga

7,5 / 10

Lo spettro del drago (vol 3), di Sonia Barelli

Formato: Copertina Flessibile (380 pagine)
Autore: Sonia Barelli
Editore: Plesio Editore (1 gennaio 2014)
Collana: Aurendor
Lingua: Italiano

Il libro finale di una saga è sempre un momento delicato: lo scrittore deve tirare le fila di tutte le vicende, porre la parola “fine” in maniera irrevocabile(o quasi considerando alcuni sequel) alla propria opera e staccarsi emotivamente dai personaggi che l’hanno abitata. Al lettore resta la parola finale, la capacità di rimanere affascinato o meno dalla storia, e la possibilità di restare incantato da un autore a tal punto da volerlo seguire nelle opere successive. Lo spettro del drago di Sonia Barelli è il terzo e ultimo volume della saga delle Valli di Dreinor, trovate le recensioni ai primi due qua: Il Secondo Guardiano; Il drago e l’unicorno.

Cominciamo da alcune considerazioni preliminari.

Ambientazione

In questo volume finale, l’ambientazione si arricchisce notevolmente. Ciò che conosciamo sulla magia rimane abbastanza invariato, mentre alcuni esseri fantastici che popolano o che hanno popolato il continente di Dreinor sono un’acquisizione del tutto nuova. In prima battuta troviamo gli Shida, esseri fatati e immortali, che, abitando in una foresta celata alla vista e ai sensi dei più grazie ai loro poteri, non si intromettono nelle vicende dei due regni. Si fanno vedere ai mortali molto raramente e solo in casi di estrema importanza, come quando incontrano i due Guardiani. Con l’occasione si scopre che sono immortali ma che, al contempo, c’è qualcosa che li può uccidere: il potere dei due anelli. Ma gli Shida confidano in quelli attuali, ritenendo siano quelli della profezia, ovvero i due guardiani che riusciranno a portare pace su Dreinor.

Inoltre, grazie al potere degli anelli, possiamo incontrare un’altra delle magiche creature che hanno popolato il mondo: Javah, l’antico drago degli Hadley, lo “spettro del drago” che popola titolo, copertina e molte delle vicende contenute in questo libro.
Il drago non è il solo a risvegliarsi grazie alla loro potenza: come nel primo libro Sonia ci fa vivere la vita fantasma di Asara, così in questo libro troviamo Agar, la città dei guardiani del Buio, gli Hadley, che riacquista vita per tutta la durata della permanenza dei due Guardiani in questa città. E la potenza del possessore dell’anello non finisce qui: i morti lo aiuteranno varie altre volte, infatti.

 

Personaggi

I personaggi principali sono gli stessi, con l’aggiunta esuberante di Lucas, Rodain già incontrato nel libro precedente ma a cui pochi, probabilmente, hanno dato peso. Il suo personaggio andrà incontro a una svolta interessante in questo ultimo capitolo, diventando, a mio parere, uno di quelli meglio studiati, con un background e delle motivazioni reali da cui scaturiscono le sue azioni. La sua evoluzione poi diventa molto interessante, fino ad arrivare quasi a essere un coprotagonista anche lui. 

Ho riflettuto a lungo sul personaggio e sulla trama rianalizzando Il drago e l’unicorno, per capire se la sua comparsa sia stata un deus ex machina, o invece una sapiente trovata orchestrata da Sonia. Al momento propendo per la prima ipotesi, abilmente camuffata agli occhi del lettore, che evidenzia l’importanza di una pianificazione a lungo termine... O una gran fortuna nell’aver inserito precedentemente in una storia un personaggio riutilizzabile quanto Lucas!

I personaggi principali subiscono una sapiente evoluzione conclusiva, soprattutto Alex e Diana, l’altra umana terrestre capitata a Dreinor per caso.

Capiscono la loro importanza e ciò che realmente vogliono, sia dalla vita che da Dreinor... un poco direi che li invidio!

Trama

Tutt’altro che difficile da seguire, con pochi spoiler.

Dopo l’incontro con gli Shida, i due guardiani si dedicano a imparare a utilizzare la magia degli anelli. Ciò che succede in seguito si può facilmente immaginare: gli schieramenti, non due, bensì quattro e più (Rodain e Kerner, Asha ribelli, Rodain ribelli, ecc…), raccolgono le forze per lo scontro finale alle porte di Karandar, città fortificata degli Asha.

Direi che con le vicende potremmo addirittura concludere qua, con una descrizione, tutto sommato, piuttosto schematica. Posso solo dire che alcune parti del libro sono state un filo pesanti o noiose, a causa della ripetitività di alcune situazioni tra questo e il libro precedente. Attimi di cattività, lo studio della magia… Tutte componenti necessarie alla trama ma, a tratti, superflue.

Inoltre, all’inizio parlavamo di come l’autore debba tirare le fila nel libro conclusivo di una saga, e a me il finale ha lasciato un po’ di amaro in bocca: c’è un epilogo, ma non parla di alcune cose che, secondo me, sarebbero state assolutamente importanti per tutta una questione morale su cui Sonia ha voluto concentrare l’intera saga, e a cui troviamo rimandi dappertutto:

-Ma non capite? Questa è la risposta alla domanda che più vi assilla Guardiani! Voi siete i Prescelti, finalmente, e per un’unica ragione essenziale: siete riusciti ad andare oltre i pregiudizi, i preconcetti, gli odi e le tradizioni ingiuste dei vostri padri e dei vostri popoli! Perché voi siete diventati amici, nel vero senso della parola, non solamente alleati com’eravamo io e Ian Hadley! …

Ovvero alcune questioni e storie d’amore tra personaggi di razze diverse… Non sono un fanatico del romance, però ammetto che mi sarebbe piaciuto molto sapere che fine avessero fatto; invece, non c’è una conclusione vera e propria per loro. Lascia intendere, ma non dà informazioni definitive.

Conclusione

Un libro conclusivo interessante: le vicissitudini e i personaggi tengono alto il ritmo, nonostante la trama stessa, in alcuni punti, manchi di scorrevolezza.

L’impressione finale della saga è che sia carina e adatta soprattutto a lettori dai 15 ai 25 anni. Purtroppo tra secondo e terzo libro, nonostante siano diverse le circostanze e diversi i personaggi coinvolti, molte situazioni si ripetono, tra catture e tentativi di liberazione. Ciò porta a una notevole riduzione del piacere della lettura di questi due libri, se, come nel mio caso, questa viene effettuata uno di seguito all’altro.

Per far evitare la percezione che siano troppo ripetitivi, posso solo consigliare di leggerli alternandoli con un libro diverso.

Per il resto, vi ho trovato tanti spunti interessanti per qualsiasi tipo di lettore, pur con le limitazioni di cui ho già scritto sopra.

Lo spettro del drago (vol 3), di Sonia Barelli

Voto Libro

8 / 10

Voto Saga

7,5 / 10

Lo spettro del drago (vol 3), di Sonia Barelli

Formato: Copertina Flessibile (380 pagine)
Autore: Sonia Barelli
Editore: Plesio Editore (1 gennaio 2014)
Collana: Aurendor
Lingua: Italiano

Chi scrive

Luca F. Morandi
Luca F. Morandi
Luca F. Morandi, anche conosciuto con il terrificante pseudonimo di Aratak lucertola combattente, ha diverse passioni. Dall'aprire corpi, capiamoci, fa il medico, è il suo lavoro, allo squartare romanzi, è anche editor e correttore di bozze. Per cui sì, forse non capirete le sue correzioni e le sue ricette se scritte a mano, ma di sicuro non avrà paura a mettersi in gioco smontando e analizzando fin all'ultimo ventricolo i vostri scritti.