Vivi e Vegeta, di Francesco Savino e Stefano Simeone

Vivi e Vegeta

Voto Onnigrafo Magazine

9 / 10

Vivi e Vegeta, di Francesco Savino e Stefano Simeone

Formato: brossura, 17 x 23 (168 pagine)
Lingua:
Italiano
Autori: Francesco Savino e Stefano Simeone
Editore: BAO Publishing, 20 Aprile 2017

Vivi e Vegeta – un noir vegetariano di Francesco Savino e Stefano Simeone

Ogni bambino divenuto adulto e ogni ragazzo costantemente in bilico tra nostalgia del passato e speranza per il futuro è cresciuto, e probabilmente sta ancora cercando di apprenderne l’arte, con una voce in testa melodiosa e tonante allo stesso tempo. Una voce capace di riempire gli spazi bui di una piccola stanza e di intonare, con una perfezione quasi magica, quel magnifico canto che trae ispirazione dalle fiabe più belle, unico, assordante modo per dare vita a creature leggendarie, eroi inimmaginabili, avventure sconfinate senza né tempo né spazio, amori travagliati e battaglie senza fine legate indissolubilmente a un germogliare in continua evoluzione alla ricerca del momento perfetto in cui sbocciare. Fiabe che, nel loro piccolo, riescono ancora oggi a plasmare il nostro essere da una parte, trasformandoci in giovani, autentici lettori desiderosi, ancora una volta, di scoprire il mondo attraverso la cruda bellezza che solo occhi innocenti sanno scovare, e di affinare la nostra percezione dell’esistenza, resa più cupa ed affascinante dagli anni. Fiabe che ritornano, incessanti, a pulsare dentro le pagine di un fumetto capace di racchiudere in se stesse quell’incantesimo che ancora oggi ammalia e che Francesco Savino e Stefano Simeone sono stati in grado di ricreare in un’opera del tutto inaspettata: Vivi e Vegeta – Un noir vegetariano.

In un mondo in cui piante e fiori hanno ormai assunto le sembianze di veri e propri umanoidi, lo scontro tra i due diversi distretti, creatisi per sfuggire al mondo degli umani e preservare la propria vita, vede schierate da una parte margherite, primule, viole del pensiero, tulipani, gelsomini, calendule, e dall’altra semplici, ma brillanti, cactus e piante grasse, a riscrivere la storia. Destinata, quest’ultima, a intrecciarsi con le vicende di Carl, un giovane e ignaro cactus incapace, almeno apparentemente, di rendere armi offensive le sue spine, spinto dall’amore a lasciarsi alle spalle il deserto e a varcare l’ostile confine del Distretto dei Fiori. Nora, la sua amata, risulta infatti esservi scomparsa proprio dopo il suo arrivo, ma ciò che il ragazzo scoprirà nella disperata ricerca della verità avrà il potere renderlo un essere del tutto nuovo. Nel mondo dei fiori, infatti, i raggi del sole preannunciano il pericolo più temuto da donne, uomini e bambini, la materializzazione della loro più grande paura: l’arrivo dei Girasoli, spietati fratelli che uccidono e rapiscono specie di volta in volta diverse per portarle in un luogo da cui nessuno ha mai fatto ritorno… e se fosse proprio Carl la chiave di tutto? Se fosse lui il salvatore che da tempo i Fiori stavano aspettando? La scomparsa di Nora, forse, non è stata casuale, ma qual è esattamente il suo ruolo? A cosa sta andando veramente incontro il giovane cactus?

Testi e Narrazione

Quasi a voler accompagnare il lettore alla scoperta di un mondo completamente nuovo, è una voce fuori campo ad accoglierlo fin dalle prime pagine dell’opera, che con un tono cupo, perfettamente in equilibrio tra una cupa rassegnazione e una candida speranza, costituisce il preludio a una storia profondamente intensa, nella sua narrazione e non solo. In un connubio magico tra dialoghi e disegni, infatti, Vivi e Vegeta riesce proprio nelle prime battute a coinvolgere e incuriosire il suo pubblico mettendolo di fronte a una costruzione innovativa e, allo stesso tempo, rassicurante di un universo in grado di destare interesse pur non sconvolgendo, di fatto, le regole che sorreggono il nostro mondo. Al di là dell’originalità nella definizione dei personaggi, ciò che colpisce a una prima lettura è proprio la naturalezza e l’armonia con cui le diverse vicende si intrecciano tra loro, dando vita a una narrazione così ricca di sfumature da sembrare, a tratti, incredibilmente reale e, soprattutto, realizzabile.


Se da un lato, infatti, la ricostruzione degli ambienti, pur risultando molto semplice, riesce ad acquisire un’importanza sempre più centrale man mano che si prosegue nella lettura, incidendo soprattutto sull’aspetto quasi viscerale del fumetto, e imprimendo nella mente del lettore immagini dal forte sentore emotivo, dall’altro le tematiche stesse che i due autori affrontano contribuiscono a rendere la storia incredibilmente umana, colpendo fin nel profondo anche le menti più ciniche. Intorno al personaggio principale ruotano sentimenti dotati di una forza tale da colpire nel profondo i cuori più sensibili, che spaziano dalla ricerca di un senso di appartenenza fino alla riscoperta di se stessi, dalla tolleranza all’arricchimento personale nel vivere a stretto contatto con un’entità differente, dal coraggio alla determinazione, dall’istinto di sopravvivenza fino ad arrivare all’Amore come unico senso dominante in noi. Tutto, in una musicalità ammaliante, eleva l’opera a un qualcosa di più grande di un semplice intrattenimento, soffermandosi anche con una leggera ironia su temi oggi più che mai rilevanti.


Energia e sensibilità, queste, che l’atmosfera ricreata in ogni tavola si dimostra in grado di saper trasmettere al lettore, trasformandosi in un autentico punto di contatto con lo stesso. Se ogni elemento della narrazione trova nell’emotività la sua vera forza è, di fatto, soprattutto grazie a ciò che i due autori sono riusciti a imprimere sui volti dei propri personaggi e all’intensità che hanno donato alle proprie parole, in un mescolarsi continuo di sensazioni e azioni senza precedenti.

 

Personaggi e Dinamiche

Contrasto, quello tra la ferocia e la delicatezza dei temi trattati, che si ripercuote inevitabilmente anche sui personaggi della storia, che ritrovano però in Carl la rappresentazione perfetta di tutto ciò che è stato detto finora: partito alla ricerca della sua amata, il ragazzo compirà un vero e proprio viaggio di formazione, riscoprendo in se stesso una vitalità che credeva ormai di aver perso, senza neanche averla sperimentata. Caratterizzato fin nel dettaglio, prima nel suo lato malinconico ma deciso e poi nella sua ritrovata rabbia, il giovane cactus riuscirà ben presto a entrare in sintonia con il lettore, facendosi quasi portavoce di un dolore e di valori che a me piace ancora credere universali, e che nell’interazione con le altre anime che colorano il fumetto trovano la loro vera essenza. Quelli che tendenzialmente si definiscono personaggi secondari, infatti, qui assumono una connotazione differente: pur rimanendo nell’orbita di Carl, ognuno di essi ha una storia personale da raccontare e lo fa ricreando quelle dinamiche complesse capaci di cambiare forma all’opera intera, rendendola di fatto corale, aperta al bene e al male, e forse proprio per questo ancora più interessante.

Estetica

Un tratto apparentemente semplice, ma particolarmente intenso nel raffigurare le diverse emozioni sprigionate dai volti dei protagonisti, poi, si fonde magistralmente con un uso del colore capace di riflettere ed enfatizzare ogni sensazione e avvenimento: in perfetta continuità con i differenti luoghi, tutte le tavole riescono a esprimere quell’emotività che, probabilmente, con una colorazione diversa non avrebbe mai suscitato il medesimo incanto, confermando ancora una volta una sapienza e un estro narrativo invidiabili.

Conclusione

Francesco Savino e Stefano Simeone sono stati in grado di dare vita a una storia commovente e sorprendente allo stesso tempo, di ricreare personaggi innovativi e affascinanti, portatori di un messaggio universalmente riconosciuto come vitale e, soprattutto, di architettare un mondo che, nella sua semplicità, è riuscito a rapire gli animi più puri.

Vivi e Vegeta

Voto Onnigrafo Magazine

Vivi e Vegeta, di Francesco Savino e Stefano Simeone

Formato: brossura, 17 x 23 (168 pagine)
Lingua:
Italiano
Autori: Francesco Savino e Stefano Simeone
Editore: BAO Publishing, 20 Aprile 2017
9 / 10

Chi scrive

Valentina Sanzi
Valentina Sanzi
Valentina Sanzi (Vale per la maggior parte delle persone) è un'appassionata lettrice fin da bambina. È iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, ma il suo sogno nel cassetto, conosciuto ai più, è lavorare con e per i libri. Amante del fantasy e dei Thriller, negli ultimi anni sta riscoprendo un forte sentimento per la letteratura classica, quella russa in particolare, per i fumetti e per i manga. Datele un libro e qualche episodio di una
serie tv e la renderete immensamente felice.
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