SteamWitch Inc. Volume 1: Le streghe di Cambridge

SteamWitch Inc. Volume 1: Le streghe di Cambridge

Voto Libro

6,5 / 10
Formato: Brossura (118 pagine)
Lingua: Italiano
Autore: Fabrizio Colonna (Autore), Luca Canova (Illustratore)
Editore: Independently published (21 aprile 2017)

Streghe. Un termine evocativo che fa venire in mente diverse cose, la maggior parte delle quali non proprio positive: penso ai roghi, al passato e alla natura, alla diceria che adorassero il Diavolo e/o fossero sue creature, ai gatti neri…

Streghe: un’idea di base che viene rielaborata da Fabrizio Colonna e mischiata all’innovazione e alla modernità, ambientando le storie a Londra, a metà del diciannovesimo secolo.

Ambientazione 

La narrazione ha luogo non nella nostra normale Londra del 1851, bensì in un mondo uguale e, al contempo, diverso.

Nel mondo la magia esiste e le streghe hanno i loro circoli:

La magia è la manifestazione dei poteri della natura per opera umana, è l’intelletto e il genio che uomini e donne dotati che è riuscito a dominare le forze del pianeta stesso.
I primi praticanti sono storicamente gli Sciamani, cosiddetti non solo per l’Ordine che in seguito si formò, ma anche per i primi maghi che riuscirono a controllare il potere degli elementi.

Una magia particolare, basata sull’energia magica primordiale derivante dal Maelstrom, identificato forse dalle parti di Parigi. Dalla sua scoperta in poi, le pratiche magiche si sono fatte via via più segrete e ristrette.

Non c’è solo la presenza della magia: infatti, in questo periodo a cavallo tra le due rivoluzioni industriali si colloca anche l’esistenza dei Tecnomanti, persone che, grazie a innate abilità, portano avanti l’innovazione e le scoperte del mondo. Ovviamente nel libro i più grandi Geni della storia umana vengono citati come Tecnomanti, legando una narrazione fantastica a una realtà consolidata. Un esempio tra tutti? Quando una delle due protagoniste ringrazia Ohm per la sua legge, appena scoperta. Possiamo dire che i Tecnomanti stessi siano dei personaggi fantastici.

La cosa che più mi ha lasciato perplesso è la capacità della magia di sembrare infinita, inestinguibile e onnipotente. Mi ha destabilizzato alquanto per la possibilità di “rottura” che porta nel mondo.

Narrazione e Stile

La narrazione è lineare, semplice, atta a costruire un terreno solido su cui far muovere i personaggi nella saga.

La trama è lievemente banale: la storia della strega che deve andare a comprare il sale grosso e “per caso”, trovandosi in mezzo all’aggressione volta contro una Tecnomante, grida al Deus Ex Machina... Il proseguimento della storia non ha dei grossi colpi di scena e tutto è funzionale all’incontro tra le due protagoniste, Rubimonda e Pepper, strega e Tecnomante.

La vicenda che le lega vede coinvolto principalmente il padre della seconda, che aveva creato un oggetto “potentissimo” voluto da un affarista per rivenderlo a peso d’oro, per scoprire che la potenza sta nella forza esplosiva che dà al guanto, una specie di colpo caricato a vapore da contatto; una cosa interessante ma che, allo stesso tempo, mi fa impensierire per quanto riguarda contraccolpi e molto altro.

La linea temporale è unica, lo stile è semplice e non presenta tanti fronzoli. A volte abbondano informazioni di cui si potrebbe fare tranquillamente a meno, tipo all’inizio quando le streghe si spiegano l’un l’altra perché servano alcuni ingredienti (ma dico, non lo sapete?), ma tendenzialmente è chiaro.

La cosa di cui ho sentito la mancanza è una descrizione chiara dei due personaggi, soprattutto per quanto riguarda Rubimonda. Ci dicono che sia una strega che non ha mai messo piede in città, e uno non sa bene se si trova davanti una quindicenne o una cinquantenne; sappiamo che è vanitosa, visto che vorrebbe seguire le mode cittadine anche nel suo cerchio di streghe, e che il modo che ha di usare la magia è molto… fascinoso, visto che per lanciarne una manda baci. Ma oltre a questo, di descrizioni e immaginazione abbiamo poco, trovando solo dei disegni dei due personaggi che, ovviamente, sono il non plus ultra della figaggine. Ammetto che questo tipo di personaggi mi hanno stancato un filino: voi, cari lettori, cosa ne pensate?

Positivi i pensieri e messaggi sulla tecnologia disseminati nel testo

«Bailey non è un tecnomante, solo un avido che non comprende in che direziona sta andando il mondo: se continueranno a perseguire la ricchezza, la tecnologia diverrà un’arma a doppio taglio e si feriranno con ciò che vogliono usare»

Conclusione


Un libro non memorabile, ma carino; fornisce alcuni punti saldi per una serie che, a seconda degli sviluppi, potrebbe dare molto al lettore.

Consigliato soprattutto a un pubblico giovane.

SteamWitch Inc. Volume 1: Le streghe di Cambridge

Voto Onnigrafo Magazine

6,5 / 10
Formato: Brossura (118 pagine)
Lingua: Italiano
Autore: Fabrizio Colonna (Autore), Luca Canova (Illustratore)
Editore: Independently published (21 aprile 2017)

Chi scrive

Luca F. Morandi
Luca F. Morandi
Luca F. Morandi, anche conosciuto con il terrificante pseudonimo di Aratak lucertola combattente, ha diverse passioni. Dall'aprire corpi, capiamoci, fa il medico, è il suo lavoro, allo squartare romanzi, è anche editor e correttore di bozze. Per cui sì, forse non capirete le sue correzioni e le sue ricette se scritte a mano, ma di sicuro non avrà paura a mettersi in gioco smontando e analizzando fin all'ultimo ventricolo i vostri scritti.
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