Le due metà della luna

Tipologia: Libro
Voto Onnigrafo Magazine: 80
Autori: Marco Rocchi, Francesca Caritá
Data pubblicazione: 23-03-2017
Formato: 19,5x27
Rilegatura: Brossura cucita
Pagine: 120
Editore: Tunué
Lingua: Italiano
ISBN: 9788867900855

Introduzione

Pensare unicamente al fumetto come un banale mezzo di intrattenimento è, forse, l’errore più grande che nei confronti di questa arte si possa fare. Se tra le righe di ogni romanzo si cela quasi sempre un messaggio capace di andare oltre un’apparente superficialità, nascosto in ciascuna battuta ed incastonato tra i sottili confini di ogni singola linea vive, all’interno di un fumetto, un insegnamento prezioso volto a colmare anima, cuore e mente delle età più differenti. Dotato probabilmente di una fruibilità maggiore, in questi ultimi anni è stato proprio questo rinnovato modo di raccontare le storie più diverse a dimostrarsi, almeno in alcune circostanze, il veicolo più adatto per accogliere e trasmettere quei valori semplici, ma di importanza vitale che hanno fatto del loro carattere universalistico un vero e proprio linguaggio comune, capace di raggiungere e riunire in un unico grande abbraccio personalità tanto concettualmente distanti, quanto sensibilmente vicine. Ed è quasi a conferma dell’esistenza di un simile potere che Le due metà della luna, frutto dell’estro e del genio di Marco Rocchi e Francesca Carità, irrompe nelle vite di ignari ed innocenti lettori, insinuandosi con la dolcezza che lo contraddistingue nel luogo in cui tutto diventa possibile sovvertendone ogni certezza, là dove regna la Fantasia.

In una città in cui tutto sembra essere dominato dal grigio chiarore della tristezza, Alba, una piccola topolina di campagna, ha un unico grande sogno: diventare finalmente una sarta professionista. Animata da un desiderio di forte realizzazione e da una ferrea volontà di dimostrare la sua reale natura, si mette alle dipendenze di Bice, la donna a capo della sartoria che porta il suo nome, sorprendendo per capacità, attitudine e destrezza. Ben presto, però, un’antica leggenda, destinata a non rimanere tale, ne sconvolgerà completamente la tranquilla quotidianità: l’incontro del tutto fortuito con uno strano corvo metterà sulle sue tracce i terribili gabbiani, veri e propri soldati agli ordini della più grande fabbrica della città, ma la giovane topolina non sarà la sola ad essere in pericolo. Ines, l’anziana signora che condivide con lei lo stesso palazzo, sembra essere a conoscenza di una verità, proprio quella legata alla leggenda, che non può in alcun modo essere resa pubblica: la luna che ogni notte gli abitanti della cupa metropoli osservano potrebbe non essere quella reale, scomparsa dal cielo anni prima. Chi ne custodisce, allora, la vera essenza? E soprattutto chi ne ha provocato l’improvvisa sparizione? Senza di essa, nell’assenza totale di qualsiasi ispirazione, nessuna forma d’arte sembrerebbe più capace di esistere: e se Alba rappresentasse inconsciamente l’unica speranza per ritrovare quella felicità ormai perduta da tempo?

Testi e Narrazione

Caratterizzato da un linguaggio fresco, semplice ed immediato, Le due metà della luna si dimostra capace fin dalle prime pagine di incuriosire i lettori più disparati, dai più piccoli, ai quali di fatto la lettura si rivela essere indirizzata, ai più grandi, all’interno della quale invece non avranno alcuna difficoltà a ritrovare quello spirito fanciullesco sopito da tempo, grazie a una narrazione fluida e dinamica in grado di ricreare intorno all’ammaliante vicenda quell’atmosfera dolce e sognante tipica del mondo fiabesco in cui ognuno di noi ha avuto il piacere di immergersi fin da bambino. Ciò che più colpisce a un primo approccio dell’opera di Marco Rocchi e Francesca Carità è, infatti, proprio l’atteggiamento generale che la storia di Alba riesce a fare proprio: imponendosi al suo pubblico senza alcuna grande pretesa, essa costruisce attorno a sé una struttura narrativa apparentemente semplice, non ricreando di fatto intrecci troppo complessi o articolati la cui comprensione sfuggirebbe alle età più tenere, in grado più che mai di mettere in evidenza l’enorme potenziale del suo contenuto. È attraverso immagini comuni, utilizzate spesso sia nella letteratura per ragazzi sia in quella dedicata a un pubblico adulto, che il messaggio di fondo radicato all’interno della storia ritrova la sua vera e scintillante luce: dall’inseguire i propri sogni all’importanza di riconoscere sé  stessi e la propria essenza, accettandola nonostante le possibili circostanze avverse; dall’assecondare la propria indole creativa come unica via percorribile per la ricerca della felicità al ruolo fondamentale che l’arte, nelle sue forme più diverse, riveste per l’umanità intera, arricchendone ogni istante di vita; dalla propria crescita personale fino ad arrivare alla concezione del reale valore che gli affetti e i rapporti familiari custodiscono dentro sé, tutto ritrova nella raffigurazione della luna il suo fondamento, trasformando l’astro celeste in quel filo conduttore capace di regalare magia ed armonia a un eterogeneo insieme di emozioni e sensazioni difficili anche da spiegare.

Personaggi e Dinamiche

Luna, che in qualche modo può anche essere annoverata tra i diversi personaggi che riempiono e colorano le pagine del fumetto. Se fin dalle prime vignette, infatti, risulta evidente come gli animali antropomorfi, quali appunto Alba, la topolina protagonista assoluta della storia, o Ines, l’anziana talpa che la aiuterà nelle sue peripezie e che involontariamente le alimenterà, siano i principi incontrastati della scena, diverrà presto chiaro, al lettore, come anche il nostro unico satellite naturale sarà in grado di esercitare sugli stessi un’influenza tale da non renderla affatto un asettico elemento fine solamente a dipingere in maniera più romantica un’ambientazione capace di fondersi magicamente con i suoi entusiasmanti attori. Personalità, queste, che oltre ad essere caratterizzate in maniera puntuale e ad incarnare ideali puri ed universali, si inseriscono all’interno della vicenda senza alcuna forzatura riuscendo ad interagire tra loro e con ciò che li circonda con un fare incredibilmente naturale, tanto da prendere vita davanti agli occhi innamorati di chi dei loro pensieri si sta a poco a poco nutrendo. Il tutto sorretto da un invisibile filo color argento capace di guidare ogni piccola azione in un insieme che fa dell’armonia una delle sue migliori caratteristiche.

Estetica

Atmosfera onirica, quella appena descritta, che si riflette perfettamente nei due stili differenti che caratterizzano l’opera: più delicato, leggero e sensibile quello di Francesca Carità, più marcato, ruvido e spigoloso quello di Marco Rocchi, è proprio la loro unione a rendere ancor più affascinante la storia, che si muove, animata da quei sentimenti di cui essa stessa si fa portatrice, all’interno di tavole ben studiate ed organizzate in cui anche il colore, dalle sue tonalità dapprima opache e poi sempre più splendenti, si rivela essere capace di far percepire quell’aura magica che aleggia indisturbata sopra ogni pagina e che promette, con una forza soverchiante, di trasportare adulti e bambini in un mondo in cui tutto può succedere.  

Conclusione

Grazie a una sensibilità spiccata ed una delicata fantasia, Marco Rocchi e Francesca Carità riescono a costruire, ne Le due metà della luna, un universo magico, capace di ricreare intorno a chi lo osserva un piccolo tangibile sogno attraverso il quale anche evadere da un’opprimente realtà diviene possibile.

Chi scrive

Valentina Sanzi (Vale per la maggior parte delle persone) è un'appassionata lettrice fin da bambina. È iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, ma il suo sogno nel cassetto, conosciuto ai più, è lavorare con e per i libri. Amante del fantasy e dei Thriller, negli ultimi anni sta riscoprendo un forte sentimento per la letteratura classica, quella russa in particolare, per i fumetti e per i manga. Datele un libro e qualche episodio di una serie tv e la renderete immensamente felice.