Derioma: L'origine dell'universo, di Antonio Polosa

Derioma: L'origine dell'universo, di Antonio Polosa

Voto Onnigrafo Magazine

6,5 / 10

Derioma: L'origine dell'universo, di Antonio Polosa

Copertina flessibile: 271 pagine
Autore: Antonio Polosa
Editore: StreetLib (28 marzo 2017)
Lingua: Italiano
ISBN: 978-8822898289

Cosa sono e fin dove si possono spingere i sogni?

E non intendo i desideri che ogni persona cova per il proprio futuro: parlo proprio delle visioni notturne che tutti abbiamo, ma che non tutti ricordano.

La domanda successiva sarebbe: fino a che punto un sogno lucido può essere modificato?

Alcune risposte le potete trovare in Derioma: un libro in cui sogno e realtà si confondono, sia per la struttura stessa dello scritto che per i suoi contenuti.

Testi e narrazione

La storia è ambientata in un reame incantato che fa venire un filo di orticaria a molti lettori: perfezione, colori vividi, perfezione, principessa bellissima, perfezione... in una sola parola, odioso. Eppure questa perfezione non dura molto: quasi subito Gemma, la protagonista, capisce che c’è qualcosa che non va. La sua damigella ha, infatti, un serio attacco di freccia-in-trachea ma, tornata al castello, si trova davanti una serva perfettamente identica alla vecchia. Tra un rapimento, un salvataggio eseguito dal bel principe Arturo e la scoperta che il “Derioma” si è risvegliato, la vita scorre tranquilla e pacific… ah, no. Il Derioma è una entità il cui unico obiettivo è distruggere e uccidere tutto il reame.

«Derioma nell’antica lingua significa: colui che nasce dal dolore.»

(...)

«Un’oscura essenza che si nutre dell’odio, del rancore, del dolore e dei sentimenti di vendetta delle persone. Qualcuno crede sia il figlio di Satana, altri una bestia evocata dalle streghe che la venerano.»

Stop. Staccate un attimo la spina e la visuale, allontanate i vostri pensieri da questo mondo incantato di cui vi ho appena accennato, e apriteli sul mondo reale. Ma dove sta la realtà? Come Neo, così Gemma e Arturo si risvegliano da questo sogno lucido, condiviso, creato dalle loro stesse menti legate, risvegliandosi come Nathan e Adele in una vasca di vetro all’interno di un appartamento in ciò che rimane della più famosa città della terra: Milano.

Tutto il reame incantato è stato solo un immenso, magnifico sogno che li ha allontanati da una realtà distruttiva e in sfacelo: gli alieni sono arrivati e, a causa della stupidità umana, hanno distrutto tutto. La vita non è semplice, soprattutto considerando quanto gli esseri viventi trasferitisi sul pianeta Terra insieme agli alieni siano feroci e nocivi per l’uomo.

Sopravvivere è difficile, eppure la piccola comunità che si è creata, rinchiusa nel proprio grattacielo, ce la fa. Fino a che qualcosa non distrugge l’equilibrio, in un finale dal sapore agrodolce.

Ambientazione

Come avrete capito, Antonio ci conduce in diversi paesi e situazioni, dal magico mondo di Verdecammino alla New York distrutta. Il locus dello svolgimento della narrazione divide il libro in tre parti di lunghezza simile, con temi contrapposti.

La prima parte si svolge a Verdecammino, il mondo incantato che caratterizza tutte le fiabe: non ha una collocazione spazio-temporale precisa, ci sono riferimenti generali a una storia passata che si interseca con l’essenza stessa del Derioma.

La transizione con la seconda parte è uno dei passaggi più difficili del libro, quello in cui molti mollano, il primo in cui si assiste a un profondo cambio di prospettiva e a un ribaltamento delle situazioni. Un punto cruciale in cui bisogna tenere duro per riuscire ad andare avanti, ritrovandosi così sul pianeta dei Valenti, creatori di mondi, con bellissimi riferimenti alla creazione stessa di universi e pianeti, anche letterari. Quando Nathan crea il suo primo mondo, con esseri viventi annessi, la creazione non va a buon fine: essere degli Dei non è una cosa a cui tutti sono portati, e creare mondi è un lavoro che richiede immensa attenzione.

“Se il potere di un Dio è quello di creare e distruggere mondi e vita, allora chi scrive – e in particolare chi scrive fantasy – può liberamente definirsi Tale. E se il potere del Destino è quello di far proseguire la Vita, il Tempo e la Storia, allora ecco che ne emerge il ruolo del lettore.”

Dalla prefazione al libro.

Infine, protagonista dell’ultima parte è la New york distrutta dagli alieni; in questo caso, Polosa si è divertito a inserire dei rimandi, ritengo, ad alcune situazioni già viste in alcuni film e scritti come Jurassic Park.

Personaggi

I protagonisti, Nathan e Adele, pur con un nome differente nella prima parte, li ritroviamo in tutto il romanzo. Nelle varie parti, la loro personalità evolve e si modifica a seconda della situazione e del passato con cui si trovano ad avere a che fare, eppure sono sempre coerenti con loro stessi e le loro motivazioni.

Intorno a loro si muovono ombre e uomini reali, ma è tutto un effetto voluto: nei sogni le persone sconosciute hanno un passato? Difficilmente. Invece,quando incominciamo a farci strada nelle altre realtà, dei Valenti e di New York, tutti hanno una Storia e un passato a cui sono legati, a volte in modo tragico. Quando c’è il bisogno, la realtà dei personaggi viene riportata fedelmente dall’autore.

Stile

Tutte lodi? Un libro da 10?

Purtroppo no: manca un giro di editing e di correzione bozze, e questo, a lungo andare, si fa sentire. Aggettivi non concordanti, verbi a volte non coniugati nel modo corretto, troppi refusi… e questo è un peccato, un immenso peccato, perché il libro altrimenti meriterebbe eccome.

Conclusione

Il libro in sé è un buon testo; nella parte centrale Polosa approfondisce le parole della prefazione sulla creazione di mondi e sulla possibilità di ogni scrittore di sentirsi Dio di quello che scrive, stimolando la riflessione del lettore in modo decisivo.

Eppure non è solo un volume riflessivo: è anche capace di emozionare e far vivere sulla propria pelle le problematiche dei protagonisti, e il pezzo finale sarebbe da incorniciare.
Purtroppo, come dicevo, la grande quantità degli errori presenti sminuisce e svilisce la fruibilità del libro, che, a proposito, molti potrebbero già trovare complessa, soprattutto dedicandosi alla lettura senza conoscerne i contenuti. La parte centrale, infatti, confonde il lettore, portandolo a chiedersi cosa sia realmente la storia narrata e cosa ci si possa aspettare ancora da essa. Una risposta che, a quel punto della narrazione, è davvero impossibile da dare. Ciò che vi posso dire è: tenete duro, merita.

Pregi: bella storia, notevoli spunti per riflessioni.

Difetti: difficoltà a seguire la narrazione, refusi ed errori.

 

[NdR: la versione recensita risale a più di un anno fa, nel frattempo l'autore ha sistemato alcuni refusi tramite le segnalazioni di voi lettori.]

Derioma: L'origine dell'universo, di Antonio Polosa

Voto Onnigrafo Magazine

6,5 / 10

Derioma: L'origine dell'universo, di Antonio Polosa

Copertina flessibile: 271 pagine
Autore: Antonio Polosa
Editore: StreetLib (28 marzo 2017)
Lingua: Italiano
ISBN: 978-8822898289

Chi scrive

Luca F. Morandi
Luca F. Morandi
Luca F. Morandi, anche conosciuto con il terrificante pseudonimo di Aratak lucertola combattente, ha diverse passioni. Dall'aprire corpi, capiamoci, fa il medico, è il suo lavoro, allo squartare romanzi, è anche editor e correttore di bozze. Per cui sì, forse non capirete le sue correzioni e le sue ricette se scritte a mano, ma di sicuro non avrà paura a mettersi in gioco smontando e analizzando fin all'ultimo ventricolo i vostri scritti.
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