Come Uccidere Innocenti Una Volta Per Tutte, di Stefano Rossi

Come Uccidere Innocenti Una Volta Per Tutte

Voto Onnigrafo Magazine

8 / 10

Come Uccidere Innocenti Una Volta Per Tutte, di Stefano Rossi

Autore: Stefano Rossi
Editore: Ass. Culturale Il Foglio
Collana: Narrativa
Pubblicazione: 17 aprile 2018
Formato: Brossura (160 pagine)
ISBN: 9788876067020

Alcune storie nascono con il chiaro intento di intrattenere, altre di divertire o magari commuovere, e altre ancora con il malcelato desiderio di impartire un insegnamento, condivisibile o meno, a chi decide di avventurarsi coraggiosamente tra le loro pagine. Molte di queste riescono debolmente a raggiungere il proprio obiettivo, facendo perdere ogni tipo di entusiasmo a un lettore che, tra quelle parole, si era quasi perso, ponendosi così in netto contrasto con quei romanzi e racconti che invece, senza alcuna pretesa e con una certa semplicità, si dimostrano capaci di coinvolgere ogni singola anima, pur nel loro essere poco convenzionali. Esattamente come lo sono le opere di Stefano Rossi, che, contrassegnate da una grande abilità narrativa, si impongono senza alcuna difficoltà su un lettore ammaliato e destabilizzato al contempo, caratteristica che in Come uccidere Innocenti una volta per tutte raggiunge il suo naturale apice.

Per Vincent Croce, uccidere non è mai stato più di un semplice lavoro: cresciuto con un animo perfetto per un sicario, la sua vita, fin da bambino, ha gravitato intorno alla morte, rendendolo esattamente l’uomo abile, caparbio e cinico che è oggi. Come qualsiasi altro incarico, quello affidatogli da Abruzzese, il boss della malavita che da anni controlla ed esercita il proprio potere e la propria influenza su Florence, non sembrerebbe richiedere una particolare preparazione o uno studio preciso della vittima designata. Innocenti, infatti, apparentemente risulta essere un uomo qualunque, semplice nella sua banalità e, cosa più importante, del tutto innocuo, se non fosse però per un piccolo dettaglio capace di mettere a repentaglio l’intera carriera ed esistenza di Croce. Quasi come se fosse uno scherzo beffardo del destino, il sicario si renderà ben presto conto dell’impossibilità materiale di togliere definitivamente la vita a quello strano uomo che negli istanti successivi alla sua morte ricompare, di nuovo nel suo corpo, in un punto diverso della città, dimentico di quanto accaduto in precedenza. Tuttavia gli ordini di Abruzzese sono chiari: Innocenti deve morire per mano di Croce, e risolvere la questione spetta solo ed esclusivamente a quest’ultimo. Cosa si cela dietro tutto questo? Chi è veramente Innocenti?

Testi e narrazione

Con una narrazione particolarmente fluida e uno stile crudo, diretto, quasi del tutto disinteressato a rendersi elegante e formale agli occhi del lettore, il romanzo riesce a consacrare fin dalle prime pagine il suo autore, mettendone in evidenza genio e abilità anche in un contesto narrativo sempre più inflazionato. Di mondi distopici, ambientati in un futuro tiranno che ritrova nella violenza e nella totale assenza di un’equa giustizia la sua principale caratteristica, ne sono piene le librerie; la differenza risiede sempre nel modo in cui questi vengono di volta in volta tratteggiati e sviluppati, e in Come uccidere Innocenti una volta per tutte si riesce a vedere un potenziale incredibile che Stefano Rossi ha saputo sapientemente rispettare. È, infatti, il contesto in cui la vicenda si muove a regalare un’anima al romanzo, riportandolo in mezzo a una storia non ancora verificatasi, come l’avvento di una Terza Guerra Mondiale e la costituzione ufficiale della Grande America Europea, e di un autentico turbinio di emozioni totalmente inaspettate, in piena sintonia con un ritmo incalzante che rapisce e avvolge il lettore senza lasciargli alcuna via di scampo. Nulla al suo interno viene lasciato al caso e le scene si susseguono inesorabili, in una vera e propria corsa contro il tempo in cui terra, lacrime e sangue divengono i padroni assoluti, plasmando il concetto stesso di vita e di morte in un’atmosfera che fa dell’hard-boiled e del fantascientifico un insieme sconcertante

Personaggi e dinamiche

Delineati in modo puntuale, con particolare riguardo al protagonista, i personaggi di Come uccidere Innocenti una volta per tutte rappresentano in larga parte una fascia di personalità spesso abusate nella nostra letteratura, e sebbene non siano dotati di una spiccata originalità, è il contesto all’interno del quale si inseriscono, nonché il modo di interagire tra di essi, che li rende effettivamente interessanti. Quasi come se avessero avuto il loro destino scritto fin dal principio, la malavita, con il suo boss, Abruzzese, e i suoi scagnozzi, conosciuti per la brutalità e la freddezza con le quali portano a compimento i diversi incarichi, sembra prendere vita tra le strade buie e tetre di una Florence che non poteva essere abitata da altre persone e che si dimostra, di fatto, la vera culla di una civiltà ormai abbandonata a se stessa, completamente in balia di una violenza cieca e a tratti disperata, capace di annullare ogni tipo di speranza, e a cui neanche Vincent Croce, reduce da un passato non proprio idilliaco, può in alcun modo sottrarsi. Proprio il suo è l’unico punto di vista attraverso cui il lettore viene a conoscenza dei fatti, ed è a tutti gli effetti il solo personaggio che subisce diversi cambiamenti. Nonostante l’età raggiunta e la carriera da sicario alle spalle, l’uomo dimostra più volte di non essere immune a un pensiero profondo e filosofico circa la vita, la morte e tutto ciò che le separa, lasciandosi andare spesso a intime riflessioni, capaci di suscitare emozioni non banali nel cuore di chi legge, influenzato suo malgrado da Innocenti stesso, che da vittima diviene quasi eroe. Malgrado di quest’ultimo si conosca solo l’essenziale per la trama, è il suo essere a risultare il vero collante delle dinamiche che si susseguono all’interno del romanzo e a rendere il tutto accattivante, oltre che oggettivamente interessante. Se dovessi indicare l’elemento principale dell’opera, la mia scelta ricadrebbe senza ombra di dubbio sui personaggi, ma soprattutto sulla loro caratterizzazione.

Estetica

Di grande impatto visivo e particolarmente ricche nella loro costruzione, alcune illustrazioni riescono a valorizzare ancor di più un romanzo di per sé già ben riuscito: dalla linea volutamente marcata e dalla dinamicità esplosiva, ognuna di esse si dimostra capace di catturare pienamente l’essenza di uno dei momenti centrali e fondamentali della vicenda, coniugando in una semplicità solo apparente tutti gli elementi di cui essa si compone, dalla vena violenta che caratterizza l’intera cittadina di Florence alla rabbia e alla determinazione di Vincent Croce, che anche solo in parte il lettore riesce a fare proprie, e ritrovando nell’assenza di colori e sfumature un alleato abile ed efficace nel trasmettere sensazioni penetranti.

 

Conclusione

 

Un romanzo, quello di Stefano Rossi, capace di scuotere visibilmente la sensibilità di un lettore impreparato ad accogliere la brutalità insita nell’animo umano e al contempo abile ad attrarre a sé un pubblico curioso e affascinato dall’idea che, in qualche modo, i nuovi eroi possano essere ben lontani da una figura tipicamente positiva. Una storia a tratti destabilizzante, in grado però di rendersi magica.

Come Uccidere Innocenti Una Volta Per Tutte

Voto Onnigrafo Magazine

8 / 10

Come Uccidere Innocenti Una Volta Per Tutte, di Stefano Rossi

Autore: Stefano Rossi
Editore: Ass. Culturale Il Foglio
Collana: Narrativa
Pubblicazione: 17 aprile 2018
Formato: Brossura (160 pagine)
ISBN: 9788876067020

Chi scrive

Valentina Sanzi
Valentina Sanzi
Valentina Sanzi (Vale per la maggior parte delle persone) è un'appassionata lettrice fin da bambina. È iscritta alla facoltà di Giurisprudenza, ma il suo sogno nel cassetto, conosciuto ai più, è lavorare con e per i libri. Amante del fantasy e dei Thriller, negli ultimi anni sta riscoprendo un forte sentimento per la letteratura classica, quella russa in particolare, per i fumetti e per i manga. Datele un libro e qualche episodio di una
serie tv e la renderete immensamente felice.
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